You are hereManicomi chiusi? La repressione sociale di identità e individui è ancora lì

Manicomi chiusi? La repressione sociale di identità e individui è ancora lì


By admin - Posted on 09 febbraio 2010

Valerio, a commento del post in cui parlavo della prima parte del film su Basaglia, scrive:

"Dopo aver visto la seconda parte, direi che a me il film su Basaglia non è piaciuto... E' una visione sentimentale, alla "mulino bianco" della follia quella che è stata rappresentata, nel solito linguaggio piatto delle fiction... E il solito culto dell'eroe e della personalità carismatica e da osannare quello che ne risulta...
Certo le tematiche e il racconto non si possono trasformare più di tanto... Ma in questo "siamo tutti più buoni e tolleranti perché nel 1999 è stata definitivamente messa in pratica la legge Basaglia", ci si dimentica dell'orribile campagna anti-psicolabili del post-Tartaglia... I matti non sono innamorati sofferenti e incompresi... I film sulla follia sono "El" di Bunuel, "Images" di Altman, "Santa sangre" di Jodorowsky...
"

Condivido. Alla fine della seconda parte la visione buonista è risultata stomachevole. Tutti assolti, compresi quelli che oggi vogliono rivedere la 180 proprio con le stesse argomentazioni che venivano usate per non metterla in atto e in atto non è stata messa mai anche perchè è stata frutto di mille compromessi e perchè tutto è comunque stato delegato alla psichiatria che di progressi da allora ne ha fatti ben pochi. L'unica cosa che si è evoluta è la quantità di psicofarmaci sul mercato ma per il resto i ricoveri coatti possono essere realizzati tuttora e se ne discute.

Di recente, come più volte qui abbiamo scritto, ne hanno discusso a proposito di anoressia e depressione. Gli psichiatri insistono nel sostenere che le donne non "vogliono curarsi" e il punto è che tante donne probabilmente non hanno nessuna voglia di bombardarsi di psicofarmaci che producono soltanto dipendenza, altre patologie croniche, crisi di panico, gravi stati d'ansia e infine collassi cardiaci.

Il Tso viene usato ancora dalle forze dell'ordine nel caso in cui ritengono un soggetto molesto ed è così che è morto francesco pochi mesi fa, un insegnante ammazzato da un tso, morto di psichiatrizzazione forzata, dentro un carcere. Per non parlare delle persone sedate nei Cie, i centri di identificazione ed espulsione.

I lager esistono ancora e vogliono soltanto rilegittimarli perchè in fondo fa sempre comodo tornare a classificare alcune categorie umane come inaffidabili. Le donne, per esempio, questo tanto insistere sul numero di depresse, quando invece sono i maschi a commettere un femminicidio al giorno solo in italia e a perseguitare le donne in mille modi. Eppure si parla sempre e solo di donne depresse, per toglierci credibilità e dignità: Per riportarci allo stadio in cui erano le donne dei tempi di basaglia.

Ed è questo aspetto che comunque ho apprezzato nel film. L'ho apprezzato perchè mi ha sorpreso che rai uno evidenziasse con così tanta chiarezza il sessismo di quei tempi.

La donna finita in manicomio perchè la madre aveva l'ossessione per la sessualità che considerava sporca, giacchè lei stessa era stata stuprata e aveva fatto la prostituta per anni nel periodo della guerra. 

C'è l'infermiera che si guadagna il diritto di scegliere e di dire la sua opinione e viene minacciata dal marito il quale vuole far ricorso alla denuncia per abbandono del tetto coniugale. Peccato che il reato non c'era già più e allora il marito, anzi il padre separato fa di tutto per toglierle i figli e alla fine riesce a toglierli perchè questo fanno i mariti che non riescono più a dominare e controllare la vita delle donne che considerano di loro proprietà: le offendono e le uccidono in mille altri modi possibili.

C'è la ragazza finita in manicomio per depressione e ancora l'infermiera processata perchè somministrava contraccettivi alle pazienti giacchè loro avevano la libertà di esigere una vita affettiva ed era loro diritto scegliere di poter fare sesso senza correre il rischio di una gravidanza indesiderata.

Le donne c'entrano sempre e sono un capitolo fondamentale dell'uso repressivo fatto dalla psichiatria ed è quella la parte del film che comunque, fatte le dovute distinzioni e ripassato tutto in chiave più realistica, salverei. Perchè le donne continuano tutt'oggi ad essere considerate matte, visionarie e bugiarde: basta pensare a quello che sostengono i maschilisti ogni volta che una donna denuncia uno stupro.

La psichiatria non chiude il suo tempo repressivo perchè risponde alla richiesta di un pezzo di società che vuole uccidere, sul piano sociale e umano, alcuni soggetti e le donne continuano ad essere tra le prime della lista. I manicomi per noi non si sono chiusi mai. Con la legge 180 non sono i matti e le matte ad essere stat* liberat* per le strade, ma sono i motivi per cui quelle persone stavano rinchiuse nei lager che hanno assunto nuova, più distorta e criminale legittimità.

I manicomi sono chiusi ma i repressori sono tutti lì.

Per il resto, perfettamente d'accordo con Valerio. 

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