Un posto al sole e uno nell’aldilà

L’ennesima puntata di Un posto al sole su Rai 3 , venerdì 26 febbraio 2010, si è chiusa con un’ attrice, che interpreta una malata, fatta credere tale dall’ex marito amante.Giace su un letto di un ospedale psichiatrico: vicino a lei 2 sanitari, donna e uomo, che hanno somministrato l’ennesima iniezione sedativa. Lei, la malata, non ha alcun “arto” legato. La voce sfuma, TSO, in Trattamento Sanitario Obbligatorio. Dalla finzione alla realtà, è già qualcosa che lo si nomini e come lo si ottiene, questo Trattamento…Allora si deve dedurre che è una pratica diffusa? E i “sanitari” non quelli che si usano per le evacuazioni…tornano al loro posto, a Trattare gli esseri umani. In una puntata precedente, 4 agosto 2009, Francesco Mastrogiovanni era morto, durante un trattamento: legati tutti gli “arti”, per 80 ore.
Questa foto

Questa foto è l’Italia del 2010.
Un ministro della Repubblica che prende per il bavero un tizio che voleva fare una domanda sgradita al premier.
Il ministro della Repubblica che comanda le Forze armate che gode nell’usare la sua forza fisica – peraltro protetta dai suoi carabinieri – per cacciare da una sala un cittadino disomogeneo.
Questa è la fotografia perfetta del paese in cui viviamo. La forza, la prepotenza, il silenziamento muscolare del dissenso. Perpetrato in modo disintermediato, diretto, dalle mani e dalla braccia di chi per un giorno torna a sentirsi giovane e per manganellare non ha più bisogno dei Capezzone, dei Feltri, dei Minzolini: può farlo direttamente con le proprie unghie ficcate nel cappotto del dissidente.
Lui stasera ne sarà orgoglioso e lo racconterà ridendo ai suoi camerati.
Noi possiamo solo vergognarci, anche per lui, di vivere in un paese così.
Il partito dell'amore
Io non posso stare fermo
con le mani nelle mani,
tante cose devo fare
prima che venga domani...
(Margherit@ - riccardo cocciante)
Le "cuties"
L'Italia è un virus tremendo, contagioso, irresistibile. L'Europa ci teme, ma in fondo ci copia. Chi disprezza, compra. Se noi abbiamo veline, escort e, con rispetto parlando, zoccole candidabili alle elezioni, gli inglesi per ora iniziano con le "cuties", le carine. I laburisti lanciano Gloria De Piero, classificata tra le donne più sexy del mondo, detta: "Brown Sugar", un gioco di parole che associa lo zucchero di canna al leader laburista Gordon Brown. I conservatori rispondono con Joanne Cash, una fotocopia di Michelle Hunziker, alta, bionda, capelli lunghi. E' la D'Addario che traccia il solco, ma è Berlusconi che lo diffonde. In tutto il mondo avremo in politica le quote rosa, dedotte però dalle racchie. Anche l'occhio dell'elettore vuole la sua parte. Incredible Italy!Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it
Superman e Wonder woman
Commento diTolomè - lasciato il 10/3/2010 alle 14:2 nel post Violare oh oh!
Quindi se ho capito bene è stata la sinistra ad impedire a Milioni di entrare nella sala, lui ha chiesto aiuto al giudice che però con l'aiuto di un paio di carabinieri collusi, lo ha allontanato, poi è sono arrivati Superman e Wonder Woman ma i radicali hanno tirato fuori la kriptonite e una copia di Vogue, avvisati previamente dai giudici del CSM in complotto per far cadere il premier e sostituirlo con la mummia rianimata di Lenin (così non se ne accorge nessuno). Uff... certo che la politica è complicata.
Le conseguenze delle liste
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Questa incombenza di presentare le liste agli uffici elettorali è uno dei rarissimi lavori che attengono alla morbida vita dei politici. Un lavoro per un terzo di concetto e per due terzi manuale. Un lavoro, non difficilissimo, non faticoso, non stressante: normale. Come fare il pane, riparare una gomma, registrare una raccomandata. Meno complesso di quello di un elettricista che mette a norma un impianto, ma un po’ più arduo di chi stira asciugamani in tintoria o di chi presiede Telecom senza sapere nulla di quello che le accade dentro.
Ora vedete un po’ cosa sono riusciti a combinare. Si trattava per una volta (accade solo ogni tanto e non tutti gli anni) di stare lontani dai comizi in cui di solito spronano gli italiani a compiere per bene il loro dovere, di stare lontani dalle telecamere in cui calcolano su spalle altrui il pil, la produttività, gli oneri sociali, il sistema pensionistico, i tagli all’economia, le ore di cassa integrazione, le tariffe dei servizi pubblici, e per quel paio di mattinate necessarie a sbrigare questa benedetta incombenza, stare zitti, armarsi di pazienza e fare la fila.
La Russa, il buttafuori della Difesa
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Lei è un Villano Rap
Rispondere con l’ironia e con la creatività ai manganellatori di regime è una splendida reazione comune di questi giorni difficili.
Oggi è garetta tra il nuovo generatore automatico di Metilparaben e il Silvio rap di Damiano Zito.
Tronchetti in tribunale

Tronchetti Provera si è recato ieri in tribunale a Milano. E' stato intervistato da un giornalista free lance. Non se lo aspettava. Il tronchetto, infatti, è arrivato con il passo baldanzoso dell'uomo di azienda convinto di entrare subito nell'ufficio del giudice e sottrarsi quindi alle domande dei giornalisti. Impalato in corridoio per venti minuti, con la sua tipica postura da persona di ceto superiore, non gli è stato possibile evitare le richieste di chiarimento su Giuliano Tavaroli, Emanuele Cipriani e l'allegra compagnia di intercettatori illegali pagati da Telecom Italia. Il suo colore, che tende naturalmente al grigio topo, si è lentamente imporporito. Le guance cineree sono diventate di un bel rosso acceso. La sudorazione è apparsa improvvisa e copiosa sulla sua pelle incartapecorita.
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Donne, femministe e lesbiche contro i centri di detenzione per immigrati, in solidarietà con chi si ribella!
Da Yarl's Wood e Hardmonsworth a Corelli: la lotta contro i lager della "fortezza Europa" non si ferma!
Nonostante l'accanimento dei guardiani e della Croce Rossa – che hanno hanno cercato di impedire che le/i solidali portassero acqua e succhi di frutta per sostenere la lotta delle e dei migranti– continua lo sciopero della fame nel lager di via Corelli a Milano e le/i solidali hanno fatto entrare altre bevande.
Il suo sogno: un paese di valletti

Wil fa notare che il momento più significativo della conferenza stampa “burma style” di stamattina avviene al secondo 38, quando il valletto chiede a Berlusconi: «Le potrebbero fare queste domande?».
«Un paese ripiegato su se stesso»
«Nel 2009 l’Italia ha approfondito il ritardo tecnologico con gli altri paesi registrando una contrazione dell’Information Technoolgy tra le più consistenti, pari a -8,1 per cento. Tra i paesi avanzati, il nostro è quello che, nel 2009, ha più aumentato il gap tra Pil e investimenti IT, rivelando un paese ripiegato su se stesso, che sembra aver perso coraggio, che ha paura di investire e rischiare.
Il disinvestimento italiano in Information Technology, pari a 1.657 miliardi di euro, è un segnale allarmante di arretramento del Paese verso assetti strutturali di basso profilo competitivo, che rischiano di condannarci alla stagnazione. Le istituzioni pubbliche, le imprese, appaiono intrappolate da un approccio dal respiro troppo corto, che non riesce a superare l’orizzonte contingente dell’emergenza.
Sono, infatti, arretrati tutti i parametri del mercato: hardware -14,8%, software -3,6%, servizi – 6,5%; grandi imprese -10,3%, medie – 7,3%, piccole -8,0%.
L’innovazione, strumento indispensabile per lo sviluppo, sembra sparita dal vocabolario della politica economica e delle misure anticrisi.
Con queste premesse anche il 2010 sarà un anno molto difficile. Le nostre stime indicano per il settore un trend negativo di -3,1%, che allargherà la forbice con il Pil (1%)».
Paolo Angelucci, Presidente di Assinform, nel presentare oggi a Milano i dati di anticipazione del Rapporto Assinform 2010.
Caro Facebook ti scrivo
La mail inviata da Dario Stelitano all’ufficio commerciale di Facebook in Italia. In attesa di cortese risposta
«Scrivo la presente per avere informazioni riguardo la chiusura del gruppo da me fondato “Colpo di Stato, Berlusconi golpista – copia e diffondi” che proponeva di scrivere queste quattro semplici parole sulle banconote.
Il gruppo è stato chiuso nel tempo record di un giorno e mezzo dalla sua fondazione, senza peraltro darne nessun avviso o preavviso o motivazione al sottoscritto.
Desidererei conoscerne i motivi , quale condizione d’uso il gruppo avrebbe violato o quale articolo del codice penale.
Il gruppo mette in atto e propone una forma di protesta non violenta secondo quanto sancito dall’art 21 della Costituzione Italiana. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Scrivere sulle banconote esclusivamente 4 parole mi sembra chiaro non costituisca reato come si evince da quest’articolo, a meno di non arrestare anche tutti gli addetti di banca e poste che vi scrivono sopra come di consuetudine.
Fiere di essere puttane
Il libro "Fiere di essere puttane" di Maîtresse Nikita e Schaffauser Thierry, sfata uno per uno i luoghi comuni che ruotano intorno alla prostituzione e che la descrivono come una forma di asservimento, una piaga sociale, un'emergenza da gestire come ordine pubblico. Questo libro è stato scritto da due prostitute, protagoniste di un movimento che si vuole erede dei movimenti femministi e omosessuali, per chiedere rispetto e diritti per quelle e quelli che hanno scelto di esercitare questa professione.
Aldilà della richiesta di diritti e di rispetto, assolutamente legittima, questo libro è interessante perché ci porta a domandarci se la prostituzione possa essere effettivamente una scelta libera e consapevole. La prima a porsi/ci questa domanda all’interno della nostra mailing list è stata Serena:
Roma, 12 marzo: Stai de Forum
Dopo il magnifico exploit.. ;-)
http://staideforum.blogspot.com/2010/02/venerdi-26-febbraio-stai-de-forum-party.html
VENERDI 12 MARZO - h20
FAMIGLIA <-> PARAPIGLIA
Ci dicono che è tempo di essere madri
e che di famiglia vera ce n'è una
sola. Tu? Sei per la famiglia o vivi il parapiglia?
A stai de forum parliamo di: desiderio di genitorialità, childfreedom,
cohousing, genitorialità diffusa, famiglie parapigliose…
Con reading/performance/proiezioni
A seguire gioca a
“Indovina lo STEREOtipo!”
DjSet Pin*Klò - VjSet
+ OroscoPop + Degustazione 4RUM
a INTHERFERENZE [sala da tè]
csoa FORTE PRENESTINO
via Federico Delpino Centocelle - Roma
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Ti senti più barbie o gioconda?
Sogni la famiglia o combini il parapiglia?
Hai peli dappertutto o solo sulla lingua?
Vuoi una stanza tutta per te o cerchi il cielo in una stanza?
Se non sai cosa rispondere... corri a:
STAI DE FORUM!
Una mela al giorno...
Spot Fornarina. Lo segnala Enrica sul gruppo fb Femminismo. Lo avrete certamente visto in televisione.
Le domande che ci vengono in mente vedendolo sono le seguenti:
- quand'è l'ultima volta che ha mangiato la modella?
- che tipo di pratica masochista è quella di indossare i tacchi per salire sul tram?
- dove si trova esattamente un tram in cui gli unici passeggeri e le uniche passeggere sono vestite e pettinate tutte allo stesso modo?
- da quando dentro un tram si trovano il vento tra i capelli e le farfalle?
- dato che quella mela sembra essere l'unico pasto della giornata della modella non farebbe bene a non mostrarla provocando tanto desiderio?
Silvio, Pacciani e Muntari
Berlusconi che lamenta di aver subito un sopruso è come Hitler che accusa gli ebrei e gli zingari di discriminarlo per la sua razza.
E’ come Pacciani che accusa le coppiette di Scandicci di fargli violenza carnale.
E’ come Bava Beccaris che accusa gli operai milanesi di sparargli cannonate.
E’ come Caino che accusa Abele di non volergli bene.
E’ come Bruto che accusa Cesare di averlo tradito.
E’ come Tiger Woods che accusa la moglie di avergli messo le corna.
E’ come Minzolini che accusa i telespettatori di dirgli bugie.
E’ come Bertolaso che accusa gli abruzzesi di speculare su di lui.
E’ come Muntari che accusa gli avversari di prenderlo a calci.
(continuate voi, se volete)
C'attizza l'antirazzista
Il film Welcome è bello per almeno un paio di motivi: descrive la normalità delle città d'occidente riuscendo a evidenziarne le orribili storture e riesce a disegnare la complessità dei rapporti umani quando ci sono di mezzo gli immigrati.
Siamo a Calais, frontiere di mare che collega la francia all'inghilterra. Deposito in cui si riversano gli immigrati nella speranza di trovare un modo per arrivare a londra. Un po' come le coste libiche gestite da quel simpaticone di gheddafi.
Ci sono i centri di identificazione ed espulsione, esattamente come da noi, lager nei quali si decide la vita e la morte di tante persone. Ci sono i volontari che cercano di fare da palliativo alla fame e alla miseria più totale. Ci sono i cittadini che subiscono una serie di restrizioni solo per aver dato un passaggio in macchina ad uno straniero.
«E agli elettori Pdl sarà consegnato un panino»
(da Gromish, grazie a Elena)
L'Aquila, città fantasma

LAquila è una città fantasma, lo è da 11 mesi, dal terremoto degli affari, delle risate nella notte degli speculatori, delle case di sabbia, dellospedale di cartone, degli studenti uccisi dallincuria. LAquila è un un vetro rotto in mille pezzi e mai ricomposto. La città è scomparsa, lontana dagli occhi indiscreti, al suo posto sono sorti condomini di periferia, tutti uguali. Le case non sono solo "unità abitative", un posto per dormire, un tetto sopra la testa. Le case sono memoria, storia, affetti, comunità, tessuto civile. Gli aquilani sono dispersi da quasi un anno in tende, alberghi e in palazzine senzanima. Solo 15.000 sono ospitati nelle nuove periferie celebrate da Bertolaso e da Berlusconi. Gli altri 45.000 sono in attesa di qualcosa, di un evento del destino, di un segno di esistenza dello Stato.
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Bruno Carletti, aumentata la pena in appello
Bruno Carletti, l’ex direttore artistico del Teatro Lauro Rossi di Macerata, che il 4 luglio 2006 aveva picchiato e tentato di strangolare l’ex moglie Francesca Baleani, per poi abbandonarla per morta in un cassonetto dei rifiuti dal quale si era solo casualmente salvata dopo settimane di coma, è stato condannato oggi in appello a nove e quattro mesi, pena aumentata rispetto alla scandalosa sentenza di primo grado.
Obiettivo: entrarle dentro!
Un altro genere di comunicazione fa una sintesi "storica" di pubblicità sessiste e ne ha beccata una che è davvero singolare.
La pubblicità è stata prodotta nel 2008 dalla belga Organ Donor Foundation.
L'immagine la vedete anche voi: una bella donna limata con photoshop e uno slogan che non lascia dubbi: "Diventare un donatore è probabilmente la tua unica chance di entrarle dentro!".




